sabato 16 novembre 2019

WIKIPEDIA

Per una giusta causa. La conoscenza condivisa, la condivisione di reale conoscenza.
Non la diffusione di bit a caso, di pseudo-informazione e opinioni a vanvera. Questo è qualcosa di diverso dall'appiattimento delle menti. Questo progetto vale. 
Questa enciclopedia libera è una perla. 
Sostenerla è importante. Sostenerla è doveroso. 

E' possibile arricchire i suoi contenuti, nel caso in cui si posseggano adeguate competenze. E' importante, doveroso, vitale, sostenere la piattaforma anche con qualche donazione, ciascuno secondo le proprie possibilità.
Anche questa è democrazia. Ne abbiamo bisogno.


"Wikipedia è uno dei maggiori siti internet del mondo.
Vendere è legittimo. E la pubblicità non è negativa di per sé. Ma qui, su Wikipedia, è fuori luogo.
Wikipedia è qualcosa di speciale . È come una biblioteca o un parco pubblico. Come un tempio per la mente. È per tutti, possiamo andarci per riflettere, imparare, condividere la nostra conoscenza con gli altri.
Quando ho fondato Wikipedia, avrei potuto farne una società a scopo di lucro, inserendo banner pubblicitari, ma ho deciso diversamente. Negli anni, abbiamo lavorato sodo per mantenerla essenziale e agile, senza fronzoli. Ci crediamo e ci stiamo riuscendo.
Se ogni persona che legge questo messaggio donasse 5 euro, dovremmo raccogliere fondi solo un giorno all'anno. Ma non tutti possono dare un contributo. E va bene così, perché sappiamo che potete comunque contribuire in tanti modi diversi. Finora, ogni anno siamo riusciti a convincere un numero appena sufficiente di persone.
Quest'anno, ti prego di prendere in considerazione l'idea di donare 5, 20, 50 euro o quello che puoi, per proteggere e sostenere Wikipedia.
Grazie,
Jimmy Wales
Fondatore di Wikipedia
"

Per sostenere Wikipedia

venerdì 15 novembre 2019

LA DROGA FA MALE

Populismo colpevole e violento. 
Arroganza e intenzionale fallacia logica. 

E' tutt'altro che stupido, Tutt'altro che incapace.
Si muove perfettamente, sa dire ciò che serve al proprio scopo, sa comportarsi nel modo che gli procura più consensi presso il suo variopinto e trasversale pubblico. 

Pubblico composto da analfabeti più o meno funzionali, composto dal tuo vicino di casa, da te, da chi non vuole approfondire.
Da chi crede di capire e pensa che non ci sia un'alternativa.


Pur di non ammettere di essere stato ed essere tuttora schierato contro le persone, di volersi ingraziare le forze dell'ordine (che si sa, tornano molto utili se vuoi prenderti e conservare il potere con le maniere forti), riesce a spostare l'attenzione sulla droga.

Un ragazzo viene ucciso dai Carabinieri che lo tenevano in custodia in caserma, e l'ex Ministro dell'Interno sottolinea il fatto che "la droga fa male", sottintendendo forse che questo ragazzo, in quando tossicodipendente, tutto sommato le mazzate le ha attirate su di sè?
Come fosse una calamita per manganelli?

Di per sè questa boutade sarebbe ridicola, se non fosse studiata, se non fosse efficace. 
Perché la capacità di seguire un ragionamento, di collegare logicamente più affermazioni, le basi del pensiero logico-deduttivo (o induttivo che sia) non sono alla portata di tutti. 

Questo pericoloso personaggio (che non agisce da solo, sarebbe bene ricordarlo!) ottiene esattamente il risultato che si aspetta: aumento del consenso presso il "suo" elettorato. 
Non c'è niente da ridere. Beoti. 

Ma sì, la droga fa male. 
Concentriamoci su questo.





giovedì 14 novembre 2019

SPIRITO DI CORPO

Lo spirito di corpo, l'unione di intenti, dovrebbero essere costruiti attorno a un'ideale. A più ideali non in contraddizione tra loro, preferibilmente. 

Non è spirito di corpo quello che si nasconde dietro una divisa, un'organizzazione, un vessillo, un simbolo vuoto. Non è spirito di corpo. E' squadrismo, e omertà, è mafia. 


In ogni organizzazione, istituzione, gruppo che sia, ci sono mele marce. Il dissenso in sé non è negativo, dovrebbe anzi essere utile per la crescita individuale e collettiva.
I comportamenti deviati e criminali invece dovrebbero essere immediatamente riconosciuti, condannati e fermati.
Quando all'interno di un'organizzazione, quale che sia, ciò non avviene, quando il crimine viene accettato, ignorato, coperto, sottostimato, sottovalutato, allora è l'organizzazione stessa ad essere complice.

Condannare (e non soltanto in Tribunale) chi ha avuto parte in un omicidio, denunciare, non farsi complici, ammettere il crimine, avrebbe avuto un effetto diverso. Sarebbe stata la testimonianza, la prova concreta e tangibile del fatto che l'Istituzione, l'Arma, è sana. E come ogni organismo sano è in grado di combattere il germe della malattia, è dotata di anticorpi efficaci.
Non è andata così. Non va (quasi) mai così.
Anni di lotte, la caparbietà di una donna che ha agito contro tutto e tutti. 
E solo quando il muro di gomma ha presentato qualche lacerazione, solo allora l'organismo ha mostrato di voler espellere i virus.

Sono marce le forze dell'ordine? 
Non voglio mai fare di tutta l'erba un fascio, e non mi piace strumentalizzare, mai. 
C'è bisogno di credere che siano tutto sommato sane, deboli, forse, ma non nemiche.
C'è bisogno di riconoscere l'impegno quotidiano delle persone che svolgono il proprio lavoro con coscienza e competenza, serietà e integrità. E questo non cozza contro l'osservazione amara delle distorsioni. 

Spirito di Corpo, sì. Cameratismo, a noi!
Orientati al rispetto e alla salvaguardia dell'idea, dell'ideale. Pace, sicurezza, legalità. Fedeli al giuramento alla Costituzione, più che al mantenimento di un'immagine di corpo che in ultima analisi viene danneggiata più dall'ipocrisia che dal riconoscimento dei propri errori.

Un errore trattato come tale rimane isolato, è l'aberrazione. Un errore nascosto e negato diventa strutturale.

Quelle istituzioni sono danneggiate quando la famiglia di Stefano Cucchi.