Non ne siete vittime, ed esse non sono una astratta piaga da debellare.
Le Fake News siete voi.
Siete voi, che condividete post a cazzo, solo perché quella scritta giustapposta a un'immagine trasmette quello che la vostra decerebrata pancia sente essere vera.
Siete voi, becere teste di legno, che passate ore a scorrere le pagine dei vostri profili social e non siete in grado di aprire una pagina di Wikipedia.
Non dico approfondire, ma almeno digitare due parole in uno stupido motore di ricerca, che è più intelligente di voi, perché sa correggere i vostri errori di digitazione, perché vi sa restituire un risultato.
Siete voi, le Fake News. Sei tu.
Sei tu, che rispondi "forse non è vero, ma potrebbe esserlo" a chi ti accusa di far proliferare porcheria nel Web.
Non ti informi, non controlli, non pensi, non ragioni, non studi. Non capisci.
Condividi questo, senza verificare.
Non è vero, ma potrebbe esserlo.

E se lo fosse, se fosse vero, non farebbe male a nessuno.
Per questo la tua pancia ti dice di non farlo.
E' la tua pancia piena di merda il problema, non le impersonali Fake News.
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Memento: un bel tacer non fu mai scritto.