Don Ciotti.
Mai, mai avrei pensato di menzionare iniziative legate a una religione.
Eppure, in questo nuovo tecnologico Medioevo, mi trovo a citare Don Luigi Ciotti, che parla di conoscenza.
Esiste una religione non dannosa?
Può darsi, quando rimane entro i limiti del privato, quando è una sorta di filosofia etica (della quale potremmo tranquillamente fare a meno, ma se tristemente abbiamo bisogno del soprannaturale, che almeno non interferisca con il progresso della conoscenza).
Don Ciotti. Un prete.
Parla di conoscenza, parla di scienza, parla di crescita basata sulla cultura.
E di ecologia.
Un uomo di religione ci dice che la scienza deve guidare le nostre scelte.
Un prete esprime un concetto condivisibile, e io lo cito.
Al minuto 57, ciò di cui vado cianciando:
RaiRadio2 Caterpillar AM, puntata 15 febbraio 2019
No, nulla di strano, nessuna folgorazione, nessuna conversione.
Giammai.
La conferma semmai che è possibile ascoltare le parole e condividerle, quando condivisibili, oltre le logiche di bandiera.
Se una setta religiosa prende posizioni più sensate del governo di uno stato laico (minuscolo intenzionale), il segnale è pessimo.
Ma che importa, terrapiattisti?
Siamo in democrazia, e qualsiasi opinione vale un'altra.
La conoscenza? Spocchia.
Da evitare.
Siamo un Popolo Semplice.
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