domenica 26 maggio 2019

POTERE POTENZIALE

Facciamo
ciò che è in nostro Potere oggi, 
per darci la possibilità 
di fare di più 
e meglio 
domani

venerdì 24 maggio 2019

Francamente, me ne infischio

Posso farlo. Questa marmaglia che eccelle in pochezza e crudeltà mi tocca marginalmente. 

Ho passaporto italiano, per nascita e genealogia (evviva!).

Non mi importa nulla dell'aborto, di adozioni, di fecondazione assistita. 
La violenza domestica non mi colpisce, è improbabile che subisca uno stupro, ancora meno pensabile l'eventualità di essere vittima di femminicidio.
Unioni civili e matrimoni gay non mi riguardano.

Non dovrei subire dirette conseguenze derivanti dai cambiamenti climatici, a meno che la situazione non precipiti in modo catastrofico entro pochi decenni.

Un po' mi dovrebbe preoccupare la distruzione economica, la voragine che stanno scavando sulla pelle di chi lavora, questo sì. 
Ma, francamente, me ne infischio. 

Guardo distrattamente lo sfacelo.  
Blandamente mi indigno, non del tutto all'italiana (perché la memoria ce l'ho lunga, e quando non mi assiste vado a leggere cose dal passato, d'abitudine), ma in modo distaccato e disinteressato. 

Eppure domenica andrò a votare. 
Ho pensato di disertare le urne,  ho pensato che non ne valga la pena, continuo a pensare che, francamente, me ne infischio. 
Ma il mio voto vale uno. Ovvero nulla, potrebbe sembrare, tra i milioni di voti possibili.

Eppure, mi risuonano in testa queste parole:
"... qualunque azione vogliate non ammonterà più che a una singola goccia in un oceano sconfinato” - “Ma cosa è l’oceano, se non una moltitudine di gocce?” (dal film Cloud Atlas).
Per questo domenica contribuirò con la mia piccola, insignificante, inutile goccia. Alla fine il conto sarà tra chi, infischiandosene o meno, è in grado di vedere la direzione verso cui stiamo - ahimè - correndo, a tutta forza incontro a schianto sicuro, e chi non capisce, non vuole capire e non capirà.

Francamente, me ne infischio. Ma domenica voterò.


giovedì 23 maggio 2019

CI SI CASCA, CI SI CASCA

Uno lascia morire persone, racconta balle sesquipedali sul proprio operato, non lavora ma è in eterna propaganda, pensa di essere il Capo di tutte le istutuzioni e agisce come se lo fosse, manifestando un delirio di onnipotenza che neanche il Silvio del ventennio,  usa i mezzi delle forze dell'ordine (che non hanno le risorse nemmeno per svolgere il proprio lavoro) per farsi scarrozzare in tutta Italia con giustificazioni al vaglio della Corte dei Conti, contribuisce ad accelerare la caduta nel baratro di un'Italia che avrebbe bisogno di cambiare (e non si esacerbare) le proprie peculiarità negative, si crede Ministro di Tutto e finge di non avere ben chiaro nemmeno il ruolo del suo proprio Ministero, vara leggi che gli si ritorcono contro, e il problema non è che imbracci mitra, ma che brandisca rosari.



lunedì 20 maggio 2019

SGRANANDO COERENZA

Se ti proclami fieramente cattolico e invochi l'assistenza di personaggi immaginari per ottenere i tuoi personali tornaconti, e nel contempo berci contro lo straniero, auguri morte e sofferenza, ometti soccorso, semini odio, dividi l'umanità, non condividi i diritti ... 
ecco, se così ti comporti denoti una evidente incoerenza.
Del resto, il solo dirti Cattolico, con conseguente affermazione di credere ai vari personaggi immaginari che la Religione prevede è assurdo. 

Non è incoerente, non comporta contraddizioni, non è illogico invece, la consapevole negazione dell'esistenza di angioletti e unicorni, e nel contempo attribuire alla vita umana un valore inestimabile.
Ad ogni vita umana, senza distinzioni di passaporto, etnia, colore, categoria, nazionalità ... e no, nemmeno di credo religioso (ahimè).
Inestimabile perché ciascuno di noi, ciascuna persona ha solo una vita, soltanto questa vita da vivere. 
Valore che non ha senso dividere, che può soltanto essere moltiplicato, per ciascuna singola insignificante vita. 
Mors tua vita mea. Ci sono particolari situazioni in cui questo è purtroppo, tragicamente vero. Sono situazioni previste dal nostro ordinamento giuridico. 
Non ha senso, beota, cinico, crudele, incoerente, razzista assassino, pensare che lasciar morire persone che consideri lontane da te possa migliorare la vita di chi consideri vicino.

L'aspetto più ignobile è che davvero la tua personale piccola e misera vita ottiene riconoscimenti e vantaggi (tutti tuoi, non per la collettività!) a breve termine, in forma di consenso, potere, carica, soldi. 

E' criminale sacrificare vite umane in nome di una supposto e non provato miglioramento delle condizioni di vita di chi ti sostiene. 
Non si tratta di questione di vita o di morte. Non è legittima difesa, non è forza maggiore. 

Vorrei sapere quante italiche vite hai salvato, lasciando morire o soffrire con questa istituzionalizata omissione di soccorso tante persone. 
Vorrei sapere quante persone hanno visto migliorare le proprie condizioni come conseguenza delle morti altrui.

E' violazione dei diritti umani. E' un crimine contro l'umanità. 
E' intollerabile.


domenica 19 maggio 2019

LIBERO PENSIERO IN LIBERO STATO



Drammaticamente la Storia si ripete, e ciò che è successo ieri potrebbe essere quello che accadrà domani. .

Quando spolveri il sacro ripostiglio 
che chiamiamo memoria,
scegli una scopa molto rispettosa
e fallo in gran silenzio. 
Sarà un lavoro pieno di sorprese 
oltre all'identità potrebbe darsi 
che altri interlocutori si presentino.
Di quel regno la polvere è solenne.
sfidarla non conviene
tu non puoi sopraffarla
invece lei può ammutolire te. 

Emily Dickinson, Tutte le poesie



1938. Il Consiglio dei Ministri approva le leggi per la difesa della razza, che discriminano gli Ebrei e li escludono dalla vita sociale.
Nel 2018 viene approvato il Decreto Sicurezza. Cancellato il permesso di soggiorno per motivi umanitari che durava due anni, consentiva l'accesso al lavoro, a scuola, al Servizio Sanitario Nazionale, all'assistenza sociale e all'edilizia residenziale.

Gli SPRAR* gestiti dai Comuni, e i CARA** vengono chiusi. I migranti perdono ogni diritto e ogni possibilità di integrazione.
Nel 1938, Conferenza di Evian: 32 Paesi di riuniscono ad Evian per aumentare la propria quota di accoglienza degli Ebrei in fuga, ma subito emerge che in realtà sono indifferenti al problema dei profughi, e tutti contrari ad un'immigrazione illimitata.
2018, Vertice di Innsbruck:  il 12 e 13 luglio sono state divise le quote di accoglienza per i migranti nell'Unione Europea; Salvini sottolinea che bisogna difendere i confini, ridurre le partenze, gli sbarchi e i costi.
1943: rastrellamento nel ghetto di Roma e deportazione degli Ebrei.
2019: sgombero del CARA di Castelnuovo di Porto; gli immigrati vengono messi sui pullman e non conoscono nemmeno la destinazione  a cui sono diretti.
1939: nel maggio 1939 viene permesso agli Ebrei di andarsene dalla Germania atrtaverso il transatlantico St. Luis a patto che non tornassero più. Il  transatlantico portava 937 Ebrei in cerca di rifugio fuori dall'Europa; tuttavia i Peasei a cui venne chiesto di far entrare gli Ebrei per fornire loro rifugio rifiutarono, e l'unica opzione per il transatlantico fu quella di tornare in Europa.
[... ?] a Palermo, 24 gennaio 2018 [2019 ndr] ore 13. Da alcune ore la nave Sea Watch 3 si trova a ridosso delle coste della Sicilia orientale, costretta a riparare lì dal maltempo con condizioni meteo marine in netto peggioramento nelle prossime ore. A bordo ormai da 5 giorni, vi sono 47 persone, tra cui almeno 8 minorenni non accompagnati, che Sea Watch ha salvato da un sicuro naufragio e ha sottratto al rischio che fossero catturati dalla sedicente Guardia Costiera libica, e ricondotti nei campi di detenzione di quel Paese, esposti ad abusi e violenze, stupri e torture di ogni genere.
Nel rigoroso rispetto del Diritto Internazionale, a partire dalla Convenzione di Amburgo sul SAR, il Governo italiano dovrebbe assegnare immediatamente a Sea Watch 3 un porto sicuro (place of Safety - POS), dove riparare dal maltempo e poter sbarcare le persone a bordo. Proprio intervenendo ieri ad Ancona, l-Ammiraglio Pettorino, comandante e ispettore generale della Guardia Costiera e delle Capitanerie di Porto ha ricordato che i Porti italiani sono aperti, e [...?]fatti la decisione di non aprire i porti è illegittima ed è in contrasto con il Diritto marittimo e internazionale e le norme del Codice della Navigazione.
1939: censimento degli Ebrei
2018: censimento dei ROM   dice Lia Levi nel suo romanzo, riportando una frase dei giornali dell'epoca: "Discriminare non significa perseguitare, così giustificavano i censimenti fascisti; invece censire una sola parte della popolazione dichiara un intento preciso di colpire quella parte, e oggi avviene così. 
1943: campo di concentramento di Auschwitz, la negazione di ogni umanità.
2019: ancora catene e torture degli emigranti nelle prigioni libiche.

Ma allora che significa celebrare un 
Giorno della Memoria?


Significa impegnarsi per protestare contro quello che accade 
oggi, e non lasciarsi manipolare da una politica nazionalista e 
xenofoba che rischia di ripetere gli errori di allora.


Ecco la trascrizione del testo della ricerca degli studenti dell'Istituto Tecnico Industriale Vittorio Emanuele III di Palermo,
che è costata la sanzione disciplinare (sospensione per 15 giorni con conseguente riduzione dello stipendio!) alla professoressa Rosa Maria Dell'Aria.
 La "segnalazione" pare sia giunta dalla sottosegretaria leghista ai Beni culturali Lucia Borgonzoni.
Il provvedimento è stato sottoscritto dal provveditore agli studi di Palermo, Marco Anello. 
 

Commenti sparsi, a margine.
Se non si fosse sospesa questa docente, probabilmente la ricerca non sarebbe stata diffusa in modo virale (autogol o strategia?).
Una eventuale risposta "corretta" da parte delle Istituzioni sarebbe stata una smentita nel merito (contestando le imprecisioni o gli errori nei contenuti, spiegando le suposte differenze tra i tragici eventi legati al nazi-fascismo e le politiche odierne), non una mera censura di un lavoro svolto a scuola.


Punti pelosi:
*SPRAR
ll Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Alivello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.
**CARA
Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo



Art. 21. 
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. 
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. 
[...]

lunedì 6 maggio 2019

UNA VELATA MINACCIA



Sintesi perfetta. 
Preferisco guardare una donna coperta fino ai piedi o una donna che mostra il suo corpo?
Gusti miei, fatti miei. Non te lo dico. 












domenica 5 maggio 2019

FUTURO




Esattamente qual è il problema di chi non sa distinguere tra previsioni e profezie, 
e che sistematicamente ignora le prime per dare credito alle seconde? 



Profezia di Ezechiele

Una spiegazione naive (tanto non ti prendi la briga di verificare le fonti, autorizzandomi così ad esprimere un'idea personale) si potrebbe cercare nel locus della responsabilità. 
Se la fine del mondo, per dire, è opera di una forza aliena, estranea, divina, misteriosa, insondabile, te ne lavi le mani. 
Non è colpa tua, e tanto ti basta. 

Se invece prendi per buoni i dati di fatto, ti trovi di fronte alla tua personale idiozia. Anche tu contribuisci alla nostra estinzione, anche tu stai distruggendo la Terra (che è comunque destinata a morire, per inciso), e questo ti rende imbecille. 


Molto meglio, per la tua misera, infondata autostima, credere all'esistenza di forze soprannaturali. 
Molto meglio affidarti nelle mani di esseri immaginari, perché il solo pensiero di doverti rimboccare la maniche in prima persona per cambiare qualcosa nella tua insignificante vita quotidiana per te è troppo. 

La spiegazia è tutta mia, e va a ruota libera. L'emergenza è reale. Ma continuiamo pure a credere alle favole.