Esattamente qual è il problema di chi non sa distinguere tra previsioni e profezie,
e che sistematicamente ignora le prime per dare credito alle seconde?
Una spiegazione naive (tanto non ti prendi la briga di verificare le fonti, autorizzandomi così ad esprimere un'idea personale) si potrebbe cercare nel locus della responsabilità.
Se la fine del mondo, per dire, è opera di una forza aliena, estranea, divina, misteriosa, insondabile, te ne lavi le mani.
Non è colpa tua, e tanto ti basta.
Se invece prendi per buoni i dati di fatto, ti trovi di fronte alla tua personale idiozia. Anche tu contribuisci alla nostra estinzione, anche tu stai distruggendo la Terra (che è comunque destinata a morire, per inciso), e questo ti rende imbecille.
Molto meglio, per la tua misera, infondata autostima, credere all'esistenza di forze soprannaturali.
Molto meglio affidarti nelle mani di esseri immaginari, perché il solo pensiero di doverti rimboccare la maniche in prima persona per cambiare qualcosa nella tua insignificante vita quotidiana per te è troppo.
La spiegazia è tutta mia, e va a ruota libera. L'emergenza è reale. Ma continuiamo pure a credere alle favole.



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Memento: un bel tacer non fu mai scritto.