martedì 30 aprile 2019

SPIEGAZIA VIOLENTA

A fagiuolo.

Non tutti gli uomini stuprano. Alcuni uomini stuprano.

Non tutti i neri stuprano. Alcuni neri stuprano. 
Non tutti i fascisti stuprano. Alcuni fascisti stuprano.
Non tutti gli stranieri stuprano. Alcuni stranieri stuprano.
Non tutti i Carabinieri stuprano. Alcuni Carabinieri stuprano.
Non tutti gli italiani stuprano. Alcuni italiani stuprano.


Di solito chi stupra è maschio. Di solito chi viene stuprata è femmina.
Non tutti gli uomini stuprano. Non tutte le donne vengono stuprate.

Lo stupro non è sesso.
Lo stupro è violenza, è reato, è un crimine.
Non ho mai stuprato nessuno.


https://www.ilmessaggero.it/viterbo/stupro_viterbo_casapound_chiricozzi_arrestato_post_instagram_difendi_donna_neri-4459487.html



11 ottobre 2018



http://www.ilgiornale.it/news/cronache/piacenza-18enne-stuprata-2-stranieri-confermato-carcere-1668094.html



domenica 28 aprile 2019

VIOLAZIONI

Mi hanno spiegato lo stupro come può essere spiegato a un maschio, in un mondo al maschile. 

Metti che tu non abbia voglia di sesso, metti che non lo voglia proprio fare con quella lì. 
E' brutta, è grassa? E vecchia? Puzza? 
Non posso dire che ti sta sulle balle, perché andarci a letto è un bel modo per "punire" una donna. 
No, per i maschi non vale. 

Non ti va di fartela, insomma. 

Lei però insiste, ti abbranca. Riesce a sopraffarti. 
Impossibile, le donne sono più deboli degli uomini. Non sempre, non tutte, non di tutti. 
Questa con te ce la fa. Sei neutralizzato. Se reagisci, ti mena. 

Beh, pensi tu, tanto non mi viene duro, non ce la farà mai. Ma a lei non importa far godere te. Le interessa solo umiliarti. 
Te la sbatte letteralmente in faccia, ti infila oggetti ovunque. 
Senti male, non bene. 

Alla fine di tutto sei vivo, malconcio ma vivo. 
Che schifo. 

Vai a raccontare ciò che è successo. Nessuno ti crede. 
Eddai, te la sei cercata, l'hai voluto tu. 
Impossibile, non può averti costretto, sei più forte tu. 
Come? Ti ha picchiato? Forse ti è piaciuto. 

Ah, era brutta, vecchia, puzzava, non la volevi. 
Ma come, il maschio è predatore, il maschio ha sempre voglia. 

Impossibile, non è stata violenza. Era sesso. 

Torni a casa e tua moglie ti lascia, perché l'hai tradita (sic!) con un'altra. 
- Ma no, io non volevo!
- Taci, porco!

Ecco. Con una spiegazia così ho capito qualcosa. Non tutto, non abbastanza. 
No, è improbabile accada, ma non vorrei subire uno stupro. No. 





giovedì 25 aprile 2019

Buonista un cazzo



Anniversario della Liberazione dai nazifascisti. 

NO, le Foibe una minchia. Studiate la Storia, ebeti. 
Nemmeno i Gulag, eh no!

Voi che inneggiate alla sacralità (sacralità?) della vita di un agglomerato di cellule, schiacciando con le vostre teste di ruspa la dignità e i diritti di persone già nate, senzienti e pensanti, 
voi che non alzate le vostre dita da tastiera per condannare massacri, femminicidi, morti per mano della "Giustizia" (invocate al contrario la pena di morte per chiunque sia diverso da voi, voi paladini pro-vita, con la coerenza e la capacità di analisi che vi contraddistingue),
voi che non avete paradossalmente idea di quali siano le linee che guidano l'ideologia destrorsa che inconsapevolmente seguite (sì, inconsapevolmente, perché non sapete nemmeno chi fossero i vostri idoli capaci di bonificare paludi e far arrivare i treni in orario), 
voi che negate le differenze profonde in nome di una superficiale omologazione,voi che distinguete tra persone di diverso valore sulla base di accidenti irrilevanti e non sapete rilevare la distanza tra il valore della conoscenza e la vacuità di una diceria, 
voi che avete deciso che buonista è un'offesa mentre assassino nazista un merito di cui andare fieri,
voi che usate la bandiera per tifare allo stadio o per escludere il diverso (che nemmeno sapete chi o cosa sia!), contrapponendola alla bandiera della Pace, completamente ignari dell'art. 11 della Costituzione Italiana, quella splendida Carta che avete difeso con le unghie e coi denti il 4 dicembre 2016, ma solo perché vi stava sulle palle Renzi, 
voi, che non sapete nemmeno perchè oggi non si va a scuola, e se siete fortunati (leggi: se i vostri datori di lavoro rispettano la legge)  non lavorerete o, se lavorate, guadagnerete qualcosa in più, perchè qualche beota buonista si è battuto per i diritti di chi lavora,
voi
meritereste il regime che state contribuento passivamente a re-instaurare, perché non vi rendete conto che molti, molti tra voi (forse proprio tu) sareste tra i primi ad essere eliminati proprio da quella criminale ideologia cui inneggiate perchè ha fatto anche cose buone, 
in questa vostra incosciente Fuga dalla Libertà.

Quindi, buonista un cazzo. 

La rabbia è il sentimento che prevale, oggi. 
La rabbia che supera la gratitudine per i Partigiani e le Partigiane che hanno reso l'Italia demoscratica e almeno temporaneamente libera, quelle stesse persone che ahimè hanno contribuito a far si che  esistiate anche voi. 
Rabbia perché il 25 aprile è a rischio, così come la nostra già minata libertà. 

Cionondimeno, celebro, distante anni luce da voi, questo 25 aprile, simbolico 74° anniversario, perché posso pensare e scrivere e dire quello che penso, e per ora posso ancora ringraziare Partigiane e Partigiani per avermi regalato l'illusione di una vita libera. 

E lo festeggio, alla faccia di voi beoti, con le mie bandiere (che, ci fosse bisogno di sottolinearlo), da sole non valgono nulla, come tutti i simboli che si rispettino. 




Voglio pensare ancora ad un'Italia libera e democratica, che ripudia la Guerra,

 


 G R A Z I E








mercoledì 24 aprile 2019

GUERRE DI RELIGIONE

Mi interrogo sulle faide tra clan, sulle Guerre di Religione, che potrebbero essere considerate contraddizioni in termini, se le religioni non fossero la quintessenza dell'ossimoro.

Se agli atei venisse in mente di sterminare tutte le persone religiose, e se ci riuscissero, probabilmente resteremmo in ventiquattro, a questo mondo.

E avremmo probabilmente risolto il problema della sovrappopolazione, fame, inquinamento globale, disoccupazione, e così via.

E ci estingueremmo comunque.



L'INVIDIA DEL(LA) CLITORIDE

Non si finisce mai di imparare. 

La prima nozione, è che si tratta di un sostantivo maschile o femminile
La seconda è che alcune donne preferiscono che se ne parli al maschile, altre al femminile. 

La nozione centrale però è che alle donne sembra interessare poco la declinazione, e molto di più la manipolazione. 
In barba all'invidia del pene, pare che una donna possa provare numerosi orgasmi consecutivi, a distanza di pochi secondi o pochi minuti l'uno dall'altro
E sì, questa è una caratteristica invidiabile, anzichenò. 

Sembra anche che uno dei primi responsabili (o una delle prime responsabili?) del piacere sia proprio lui (o lei). 
Assomiglia al pene maschile sotto alcuni punti di vista (può essere considerato il suo omologo, ma per la spiegazia anatomica rimando a testi scientificamente autorevoli, qui si chiacchiera). 

Un'altra cosa che ho imparato è che molti uomini non sanno (e pensare che mio cugino non sapeva che ...) che è una parte estremamente sensibile e che così come è in grado di produrre piacere in quantità e qualità che un maschio nemmeno immagina (sospiro), è altrettanto delicato e produce forte dolore, se stimolata in modo inappropriato. 

Ho imparato che strofinarne direttamente la punta, anche con la punta della lingua, produce più dolore che piacere. 
Ho imparato che procura più piacere se viene massaggiato dall'esterno, attraverso la pelle che lo ricopre (una specie di prepuzio, al femminile) di quanto non ne dia se viene sfregato direttamente. 
Ho imparato che "scappellarlo" fa più male che bene. 

Ho imparato che dai film porno non si impara niente di utile. 

Ho imparato che è necessaria una delicatezza estrema, e che a volte è sufficiente il contatto per ottenere un'esplosione, che non è necessaria grande fatica.
Ho imparato che è diverso da un pene, e gli è anche simile.  
Ho imparato che mantenere il contatto subito dopo l'orgasmo (ma chi lo riconosce, l'orgasmo in una donna?) aumenta la probabilità che ne segua un altro a breve distanza (e anche un altro, e ancora ... eh). 
Perché il periodo refrattario le donne non ce l'hanno. 
Sembra sentano male se si stimola la punta (il glande), ma pare apprezzino molto se invece ne viene toccato con delicatezza il "corpo". Dopo il primo orgasmo, serve maggiore delicatezza. Sì. ho detto il "primo"... 

La psicoanalisi dovrebbe teorizzare una giustificata invidia della clitoride. Che ci sia già?




domenica 21 aprile 2019

DI QUA E DI LA'

Margherita Hack. Astrofisica. 
Una personalità che manca, una grande intelligenza, una toscanissima simpatia. 

Razionale, logica, lucida.
Anziana. E ciononostante brillante. 

Se esistesse un aldilà sarebbe bello incontrarla. 
Come lei, però, credo non sia possibile. 

Rimangono le sue parole, è possibile vederla e ascoltarla ancora, post-mortem. E questo grazie alla scienza, non grazie a "coso-che-non-si-sa-cosa-sia". 




Molto divertente ascoltare le argomentazioni del fantasioso intelocutore, che rappresenta esattamente ciò che lei descrive: un umano non cresciuto, che ha bisogno di creature fantastiche per dare un significato alla sua misera esistenza. 
Misera e finita, com'è per tutti. 

Argomentazioni solide e coerenti versus chiacchiere senza capo nè coda, quando non espliciti deliri. 

La differenza tra vedute ristrette e mente aperta, tra superstizione e senso di realtà.
Sono di parte? Non può essere altrimenti. 

Trovo rassicurante il fatto che la scienza non fornisca risposte certe, immutabili, assolute. Mi sostiene sapere che la conoscenza evolve, mi entusiasma il cambiamento non contraddittorio, mi affascina il metodo scientifico. 

Trovo che un approccio razionale sia quanto di più romantico si possa incontrare. 
E questa visione non è in contrasto con emozioni e sentimenti. 






martedì 16 aprile 2019

NEURONI BRUCIATI


Di fronte all'incendo di Notre Dame si resta senza parole. 
Colpisce, colpisce duro, vedere un pezzo di storia, una testimonianza architettonica grandiosa che è un simbolo, un monumento tanto grande andare in fumo. 
Parzialmente, se è vero quanto riportano le notizie: la struttura si è conservata, in qualche modo è possibile pensare a una ricostruzione. 


Ma di questo parlano tutti. Tutti architetti, tutti estimatori, tutti colpiti. 



Io sposto l'attenzione sull'idiozia, che colpisce ma non ferisce. 
Vedere Notre Dame bruciare all'Inferno è stato doloroso, lo ammetto. Brucia dentro, è una ferita grande. Ebbene sì. 

Leggere un altro pochino di idiozia invece no. Fa solo incazzare. 
Ma esistete, Beoti. E ne avete diritto. Disprezzo la vostra pochezza, ma rispetto il vostro stare al mondo, per ragioni a me chiare e che probabilmente a molti di voi sfuggono. 
No, non ve le racconto, le mie ragioni. 

Quindi,Hebdo fa il suo lavoro, pubblica la sua vignetta, prende l'argomento del giorno, che brucia (pun intended) e fa stare male, e lo rovescia, lo ribalta, lo utilizza per colpire altrove. 

E, come sempre quanto si indica la Luna, lo Stolto guarda il dito. 

Non capite Charlie Hebdo? Tacete, perdio!
Non vi piace il suo umorismo nero e rosso sangue? Probabilmente il motivo è che non lo capite (v. sopra), ma qualsiasi sia la ragione, tacete perdio!
Trovate irriverente la sua satira? Ebbene, non so come dirvelo: è quello che CharlieHebdo fa. Satira irriverente. Oltraggiosa, graffiante, pungente. Nera. 

"Noi siamo diversi" "Noi non siamo così" "Noi non manifestiamo gioia per un disastro"
(salvo poi prendercela con i Francesi, è naturale). 

Beoti voi che pensate che sia l'incendio il bersaglio. Beoti voi che credete davvero che in redazione non soffrano per la loro (la nostra!) NotreDame ferita.



Beoti voi che non sapete leggere un testo. Come pretendere che comprendiate un sottotesto?
Beoti. 


Non sono Charlie, non sarò mai nulla e nessuno di diverso da ciò che sono e diverrò.  
Ma apprezzo chi sa andare oltre, chi legge tra le righe e sa giocare con le parole e con le immagini non per manipolare, creando fake e cercando seguaci, ma per indurre a pensare, per stimolare le celluline grigie che in voi sembrano essere tutte bruciate. 







venerdì 12 aprile 2019

QUANDO INDICHI LA LUNA ...



Sorge la Terra, vista dalla Luna. 
No, non ho inventato nulla: La foto proviene da qui



Una foto in cui non si vede nulla. Un Black Hole. 
Mi viene in mente che questo è la scienza: teorie, che rimangono valide finché non si trovano dati che le disconfermano. 
Dalle onde gravitazionali a questa immagine che rappresenta un buco nero, sembra che le teorie di Einstein (di cui hai sentito parlare ma su cui non hai capito una beata - dubito che chi si occupa di astrofisica possa mai leggere queste parole) fossero fondate. 

Ciò che affascina me, che come te non ne capisco una beata, è sapere che se domani si scoprisse che Einstein non aveva del tutto ragione, o aveva sbagliato qualcosa, non sarebbe una tragedia, per la scienza. Sarebbe sempre e comunque un progresso. 
E lo spettinato Albert non smetterebbe di essere il Grande che è stato. 
Progredire non significa avere ragione. Progredire significa testare in continuazione, verificare, e ancora ipotizzare, e calcolare, e definire, e raccogliere dati e informazioni, e costruire nuove teorie da verificare (o falsificare) e così via. 
"Non avrai altro scienziato all'infuori di me" è nonsense. 

In questo la scienza è e deve essere democratica: chiunque voglia studiare e lavorare e impegnarsi e capire, e immaginare e creare può far parte della comunità scientifica (delle comunità scientifiche?). 

Ciò non significa che l'opinione di chicchessia valga quella di una persona esperta. Davvero esperta. 

Terrapiattisti, go fuck!