domenica 21 aprile 2019

DI QUA E DI LA'

Margherita Hack. Astrofisica. 
Una personalità che manca, una grande intelligenza, una toscanissima simpatia. 

Razionale, logica, lucida.
Anziana. E ciononostante brillante. 

Se esistesse un aldilà sarebbe bello incontrarla. 
Come lei, però, credo non sia possibile. 

Rimangono le sue parole, è possibile vederla e ascoltarla ancora, post-mortem. E questo grazie alla scienza, non grazie a "coso-che-non-si-sa-cosa-sia". 




Molto divertente ascoltare le argomentazioni del fantasioso intelocutore, che rappresenta esattamente ciò che lei descrive: un umano non cresciuto, che ha bisogno di creature fantastiche per dare un significato alla sua misera esistenza. 
Misera e finita, com'è per tutti. 

Argomentazioni solide e coerenti versus chiacchiere senza capo nè coda, quando non espliciti deliri. 

La differenza tra vedute ristrette e mente aperta, tra superstizione e senso di realtà.
Sono di parte? Non può essere altrimenti. 

Trovo rassicurante il fatto che la scienza non fornisca risposte certe, immutabili, assolute. Mi sostiene sapere che la conoscenza evolve, mi entusiasma il cambiamento non contraddittorio, mi affascina il metodo scientifico. 

Trovo che un approccio razionale sia quanto di più romantico si possa incontrare. 
E questa visione non è in contrasto con emozioni e sentimenti. 






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Memento: un bel tacer non fu mai scritto.