giovedì 25 aprile 2019

Buonista un cazzo



Anniversario della Liberazione dai nazifascisti. 

NO, le Foibe una minchia. Studiate la Storia, ebeti. 
Nemmeno i Gulag, eh no!

Voi che inneggiate alla sacralità (sacralità?) della vita di un agglomerato di cellule, schiacciando con le vostre teste di ruspa la dignità e i diritti di persone già nate, senzienti e pensanti, 
voi che non alzate le vostre dita da tastiera per condannare massacri, femminicidi, morti per mano della "Giustizia" (invocate al contrario la pena di morte per chiunque sia diverso da voi, voi paladini pro-vita, con la coerenza e la capacità di analisi che vi contraddistingue),
voi che non avete paradossalmente idea di quali siano le linee che guidano l'ideologia destrorsa che inconsapevolmente seguite (sì, inconsapevolmente, perché non sapete nemmeno chi fossero i vostri idoli capaci di bonificare paludi e far arrivare i treni in orario), 
voi che negate le differenze profonde in nome di una superficiale omologazione,voi che distinguete tra persone di diverso valore sulla base di accidenti irrilevanti e non sapete rilevare la distanza tra il valore della conoscenza e la vacuità di una diceria, 
voi che avete deciso che buonista è un'offesa mentre assassino nazista un merito di cui andare fieri,
voi che usate la bandiera per tifare allo stadio o per escludere il diverso (che nemmeno sapete chi o cosa sia!), contrapponendola alla bandiera della Pace, completamente ignari dell'art. 11 della Costituzione Italiana, quella splendida Carta che avete difeso con le unghie e coi denti il 4 dicembre 2016, ma solo perché vi stava sulle palle Renzi, 
voi, che non sapete nemmeno perchè oggi non si va a scuola, e se siete fortunati (leggi: se i vostri datori di lavoro rispettano la legge)  non lavorerete o, se lavorate, guadagnerete qualcosa in più, perchè qualche beota buonista si è battuto per i diritti di chi lavora,
voi
meritereste il regime che state contribuento passivamente a re-instaurare, perché non vi rendete conto che molti, molti tra voi (forse proprio tu) sareste tra i primi ad essere eliminati proprio da quella criminale ideologia cui inneggiate perchè ha fatto anche cose buone, 
in questa vostra incosciente Fuga dalla Libertà.

Quindi, buonista un cazzo. 

La rabbia è il sentimento che prevale, oggi. 
La rabbia che supera la gratitudine per i Partigiani e le Partigiane che hanno reso l'Italia demoscratica e almeno temporaneamente libera, quelle stesse persone che ahimè hanno contribuito a far si che  esistiate anche voi. 
Rabbia perché il 25 aprile è a rischio, così come la nostra già minata libertà. 

Cionondimeno, celebro, distante anni luce da voi, questo 25 aprile, simbolico 74° anniversario, perché posso pensare e scrivere e dire quello che penso, e per ora posso ancora ringraziare Partigiane e Partigiani per avermi regalato l'illusione di una vita libera. 

E lo festeggio, alla faccia di voi beoti, con le mie bandiere (che, ci fosse bisogno di sottolinearlo), da sole non valgono nulla, come tutti i simboli che si rispettino. 




Voglio pensare ancora ad un'Italia libera e democratica, che ripudia la Guerra,

 


 G R A Z I E








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Memento: un bel tacer non fu mai scritto.