Mi hanno spiegato lo stupro come può essere spiegato a un maschio, in un mondo al maschile.
Metti che tu non abbia voglia di sesso, metti che non lo voglia proprio fare con quella lì.
E' brutta, è grassa? E vecchia? Puzza?
Non posso dire che ti sta sulle balle, perché andarci a letto è un bel modo per "punire" una donna.
No, per i maschi non vale.
Non ti va di fartela, insomma.
Lei però insiste, ti abbranca. Riesce a sopraffarti.
Impossibile, le donne sono più deboli degli uomini. Non sempre, non tutte, non di tutti.
Questa con te ce la fa. Sei neutralizzato. Se reagisci, ti mena.
Beh, pensi tu, tanto non mi viene duro, non ce la farà mai. Ma a lei non importa far godere te. Le interessa solo umiliarti.
Te la sbatte letteralmente in faccia, ti infila oggetti ovunque.
Senti male, non bene.
Alla fine di tutto sei vivo, malconcio ma vivo.
Che schifo.
Vai a raccontare ciò che è successo. Nessuno ti crede.
Eddai, te la sei cercata, l'hai voluto tu.
Impossibile, non può averti costretto, sei più forte tu.
Come? Ti ha picchiato? Forse ti è piaciuto.
Ah, era brutta, vecchia, puzzava, non la volevi.
Ma come, il maschio è predatore, il maschio ha sempre voglia.
Impossibile, non è stata violenza. Era sesso.
Torni a casa e tua moglie ti lascia, perché l'hai tradita (sic!) con un'altra.
- Ma no, io non volevo!
- Taci, porco!
Ecco. Con una spiegazia così ho capito qualcosa. Non tutto, non abbastanza.
No, è improbabile accada, ma non vorrei subire uno stupro. No.
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Memento: un bel tacer non fu mai scritto.