venerdì 12 aprile 2019

QUANDO INDICHI LA LUNA ...



Sorge la Terra, vista dalla Luna. 
No, non ho inventato nulla: La foto proviene da qui



Una foto in cui non si vede nulla. Un Black Hole. 
Mi viene in mente che questo è la scienza: teorie, che rimangono valide finché non si trovano dati che le disconfermano. 
Dalle onde gravitazionali a questa immagine che rappresenta un buco nero, sembra che le teorie di Einstein (di cui hai sentito parlare ma su cui non hai capito una beata - dubito che chi si occupa di astrofisica possa mai leggere queste parole) fossero fondate. 

Ciò che affascina me, che come te non ne capisco una beata, è sapere che se domani si scoprisse che Einstein non aveva del tutto ragione, o aveva sbagliato qualcosa, non sarebbe una tragedia, per la scienza. Sarebbe sempre e comunque un progresso. 
E lo spettinato Albert non smetterebbe di essere il Grande che è stato. 
Progredire non significa avere ragione. Progredire significa testare in continuazione, verificare, e ancora ipotizzare, e calcolare, e definire, e raccogliere dati e informazioni, e costruire nuove teorie da verificare (o falsificare) e così via. 
"Non avrai altro scienziato all'infuori di me" è nonsense. 

In questo la scienza è e deve essere democratica: chiunque voglia studiare e lavorare e impegnarsi e capire, e immaginare e creare può far parte della comunità scientifica (delle comunità scientifiche?). 

Ciò non significa che l'opinione di chicchessia valga quella di una persona esperta. Davvero esperta. 

Terrapiattisti, go fuck!








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Memento: un bel tacer non fu mai scritto.