Sorge la Terra, vista dalla Luna.
No, non ho inventato nulla: La foto proviene da qui
Una foto in cui non si vede nulla. Un Black Hole.
Mi viene in mente che questo è la scienza: teorie, che rimangono valide finché non si trovano dati che le disconfermano.
Dalle onde gravitazionali a questa immagine che rappresenta un buco nero, sembra che le teorie di Einstein (di cui hai sentito parlare ma su cui non hai capito una beata - dubito che chi si occupa di astrofisica possa mai leggere queste parole) fossero fondate.
Ciò che affascina me, che come te non ne capisco una beata, è sapere che se domani si scoprisse che Einstein non aveva del tutto ragione, o aveva sbagliato qualcosa, non sarebbe una tragedia, per la scienza. Sarebbe sempre e comunque un progresso.
E lo spettinato Albert non smetterebbe di essere il Grande che è stato.
Progredire non significa avere ragione. Progredire significa testare in continuazione, verificare, e ancora ipotizzare, e calcolare, e definire, e raccogliere dati e informazioni, e costruire nuove teorie da verificare (o falsificare) e così via.
"Non avrai altro scienziato all'infuori di me" è nonsense.
In questo la scienza è e deve essere democratica: chiunque voglia studiare e lavorare e impegnarsi e capire, e immaginare e creare può far parte della comunità scientifica (delle comunità scientifiche?).
Ciò non significa che l'opinione di chicchessia valga quella di una persona esperta. Davvero esperta.
Terrapiattisti, go fuck!
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Memento: un bel tacer non fu mai scritto.