mercoledì 30 ottobre 2019

NUMERI A CAZZO

Corsi e ricorsi storici. Ma non lo sappiamo, perché siamo ignoranti e fieri di esserlo, vero?
Siete razzisti e nemmeno sapete cosa significhi.



"Stranieri tre volte più delinquenti degli italiani 
Il capo della polizia Franco Gabrielli rivela il dato inequivocabile sull'immigrazione."

"C’è un dato inequivocabile: da 10 anni in Italia i reati fanno segnare un trend in calo complessivo. Ma c’è anche, negli ultimi anni, un aumento degli stranieri coinvolti tra arrestati e denunciati". 
A lanciare l'allarme è il capo della polizia, Franco Gabrielli che intervenendo al Festival delle città in corso a Roma snocciola dati e la stima inequivocabile: gli stranieri sono tre volte più delinquenti degli italiani. 
"Nel 2016 - ha ricordato Gabrielli - su 893 mila persone denunciate e arrestate, avevamo il 29,2% degli stranieri coinvolti; 

nel 2017 la percentuale è salita al 29,8%, l’anno dopo al 32% e nei primi nove mesi del 2019 il trend è lo stesso, poco sotto il 32%."

Dunque dunque. Se dei delinquenti arrestati e denunciati il 30% circa è costituito da cittadini stranieri, questi rappresentano un terzo e non tre volte il totale. 

"Il fatto che gli stranieri presenti nel nostro Paese, tra regolari e no, sono il 12%, dà la misura del problema". 

Ne da una misura parziale, caro Capo della Polizia. 
Anche negli USA  negli anni '50 (e ad oggi la situazione non è molto diversa) le carceri erano per lo più popolate da neri. Che venivano arrestati e condannati in misura significativamente superiore rispetto ai bianchi.
Questo è stato però riconosciuto come un effetto diretto del razzismo dilagante e istituzionalizzato, più che di una reale maggiore tendenza a delinquere di una categoria di soggetti identificata con l'arbitrario criterio del colore.

Il capo della polizia critica anche i decreti sicurezza, sottolinea che la mancata integrazione genera criminalità e parla di "operato della polizia ineccepibile" durante la manifestazione di Roma Metropolitane, in cui è rimasto ferito il deputato di Leu Stefano Fassina. 
E ancora: "Io credo che chi manifesta deve sempre porsi nella condizione di manifestare pacificamente il proprio pensiero. E di non considerare i poliziotti e i carabinieri dei punching ball". "Questo è un Paese nel quale si è ritenuto che sputare a un poliziotto sia un comportamento di tenue gravità - ha aggiunto - Io credo che non sia così. 
Chi veste una divisa e chi rappresenta un’istituzione, credo che dovrebbe essere portatore di un rispetto non solo per la persona ma anche per quello che rappresenta". "Se mi dovessero chiedere qual è il deficit maggiore del nostro Paese - ha aggiunto - direi che è la perdita di credibilità delle istituzioni a tutti i livelli, che fa sì che la gente si allontani dalla cosa pubblica, che non metta le mani e rischi in prima persona, e tutto questo è il prodotto di una modalità con la quale si ritiene che le istituzioni anche nelle piccole non siano degne di rispetto". 



Pienamente d'accordo, caro Capo della Polizia.
Vorrei sommessamente sottolineare che chi non rispetta le istituzioni non viene sempre sanzionato come sarebbe doveroso (e legittimo, legale) fare. 
L'apologia di Fascismo è ancora un reato. Insultare Ministri e Ministre, il Capo dello Stato, la stessa bandiera italiana, non dovrebbe essere tollerato. 
Avviene quotidianamente, e anche da parte di membri delle Istituzioni, da parte di Ministri e Ministre, e le Forze dell'Ordine non fanno una piega. 

Concordo pienamente, caro Capo della Polizia. Le donne e gli uomini che lavorano per garantire la legalità, l'ordine e la sicurezza pubblica hanno diritto al rispetto, come persone e per il ruolo che ricoprono. 
E' necessario che questo rispetto venga guadagnato sul campo. 

Non è credibile un corpo di Polizia che non fa una piega di fronte all'esplosione fascista, mentre si accanisce, su ordine si un ex-Ministro, contro uno striscione con la scritta "restiamo umani". 

Non è ammissibile che una docente gridi alla Polizie "dovete morire", concordo. 
E' altrettanto intollerabile, e forse nettamente più grave, che un Ministro della Repubblica (o Senatore che dir si voglia) insulti le istituzioni, calpesti la Carta Costituzionale, spalleggi gruppi organizzati inneggianti al fascismo. 

Sputare a un poliziotto è atto gravissimo. Sputare contro qualsiasi persona lo è, ma per un pubblico ufficiale nell'esercizio delle proprie funzioni è previsto doppio rispetto: in quanto essere umano e in quanto funzionario pubblico, per l'appunto. 

Presentare durante un comizio una bambola gonfiabile suggerendo che sia l'immagine della Presidente della Camera, invece?

Risponda a questo, caro Capo della Polizia, e ne risponda a nome dei suoi uomini e donne che in divisa e non lavorano con lei: pensa davvero che la credibilità e il rispetto si guadagnino a colpi di potere personale? Crede anche lei, ne ho la certezza, che le funzioni, il valore, l'autorevolezza dei rappresentanti dei corpi armati debbano essere riconosciute sempre,  e che vadano conquistati e mantenuti sul campo, dimostrandosi fedeli alla Repubblica Italiana, e non al potentucolo di turno che con il Diritto e la bandiera ci si pulisce il deterano. 

Perdoni, caro Capo della Polizia, ma è necessaria una riflessione profonda in merito.
Guardi cosa scrivono i "suoi" uomini e le "sue" donne. 
E' grave che si sputi a un poliziotto. E' anche più grave che un poliziotto sputi sui principi sui quali ha giurato. 

Caro Capo della Polizia, prenda atto, prenda posizione, intraprenda azioni.
Serve rispetto, e il rispetto deve essere reciproco. 

martedì 29 ottobre 2019

CE L'AVETE PICCOLO

Ce l'avete piccolo.
E vi svelo un segreto, non è questo il vostro problema, no.

Voi che pagate per una scopata, o che sognate di stuprare una donna che non vi vuole, voi che sudate testosterone senza neanche sapere cosa sia. 

Voi non cercate sesso, voi avete bisogno di illudervi di essere potenti, e forti, e ... e che cazzo ne so. 
Non è l'orgasmo il vostro obiettivo. Così fosse, vi consumereste di ... vi dedichereste assiduamente all'onanismo. 
Se aveste un cervello funzionante e quattro nozioni da elaborare, sapreste che per svuotare quello che siete la masturbazione (o qualche sana polluzione notturna, se proprio non battete un chiodo mai) è più che sufficiente. 

No, non volete sesso, perché questo implica una condivisione, una reciprocità, anche in un rapporto saltuario, occasionale, unico, anche in una botta e via. 
Non avete la più pallida idea di come si faccia a far godere una donna. E allora via di violenza. 

Che se una la pagate, potete fare quel che volete. E, se la lasciate viva, magari vi dirà pure che le è piaciuto. Se poi una la malmenate, anche meglio, no? Bestie.

Fare sesso, anche con una sconosciuta, anche una volta soltanto, richiede impegno, rende necessario guardare negli occhi l'altra e mettere sé stessi a disposizione, non implicaa solo fare. 
Non siete capaci, siete impotenti, non capite una mazza. 

E non vi importa, perché manco sapete di averlo piccolo. E soprattutto non avete idea di come usarlo. 

 



SALUTO ROMANO, TIFO DA STADIO

Il Fascismo in Italia è reato, non è mai morto ed è ormai sdoganato, senza possibilità di dubbio. 
In Piazza a Roma è presente Casapound, nessun intervento da parte di quelle stesse forze dell'ordine che mesi prima avevano rimosso pericolosi striscioni recanti il messaggio sovversivo "Restiamo Umani".

L'epidemia di imbecillità si allarga, e non c'è volontà di porre rimedio, di arginare questa piaga da cui mai ci siamo veramente liberati.

All'estero ci sbeffeggiano, guardando con preoccupazione la sgangherata deriva fascista che ci colpisce senza che nemmeno ve ne accorgiate.
(2018, ottobre)

Non è nemmeno una questione di idee, questa gente non ha idea di cosa sia un regime totalitario, non sa nemmeno di essere il male, non si rende conto. Sceglie una fazione e a testa bassa si conforma alla massa. Non c'è spazio per una riflessione, non c'è spazio per il dato di realtà.
Tifo da stadio.

La stupidità è banale, la stupidità è normale.


lunedì 28 ottobre 2019

RODITORI

No, Beoti, non rosico.

Non rosico. Mi preoccupo.



Non rosico perchè non  ho assistito alla sconfitta della mia squadra del cuore (no, non ve lo dico, qual è) allo Stadio.
Non rosico perché al contrario di voi, Beoti, qualora vincesse le elezioni un partito da me sostenuto non perderei tempo esultando o peggio insultanto.
Nutrirei qualche speranza, forse, starei a vedere, continuerei ad informarmi, a tenere monitorato, nel mio piccolo, nel mio privato, l'operato di quel partito (o di quella coalizione).
Senza sconti.

Non rosico perché non è un fatto personale. Non rosico perchè so che questa deriva non è dannosa solo per me. Anzi, forse per me lo è meno che per voi, Beoti.
Non credo, in nessun momento ho creduto che il vostro idolo felpato vi porti vantaggi. Nutro una ragionevole certezza che danneggerà tutti noi (e quindi anche voi, ).

Mi preoccupo per il vostro futuro più che per il mio. Mi preoccupo per i vostri figli, che devono crescere con voi come genitori, che devono farsi strada in questo mondo, che dovranno subire le conseguenze della vostra eccelsa stupidità, come noi subiamo le conseguenze delle scelte dei nostri genitori.

Non rosico perché ho il privilegio di poter stare a guardare mentre andate a fondo. Sì, tirerete a fondo anche me, ma spero vi occorra un po' di tempo, quel tanto che basta perché non sia più importante per me.

Mi preoccupo per voi e per il vostro piccolo, desolante, segnato futuro per la stessa ragione per cui mi preoccupo per il presente di esseri umani distanti ma che a differenza vostra sento umani, di cui riconosco i diritti, al pari dei miei.

Mi preoccupo sapendo che è inutile, perché siete talmente Beoti da non rendervi conto di ciò che dite o fare, e della direzione che avete preso.

Non rosico perché su questa cazzo di nave che state affondando c'è appoggiato anche il mio culo.
Ma non è solo per il mio deterano che nutro preoccupazione; anche i vostri hanno valore.
Vi servono per pensare, Beoti.









INSIEMISTICA ELEMENTARE

Spiegazia molto semplice e sempliciotta sul perchè le destre stanno compatte e unite, raggiungendo i propri distruttivi scopi, mentre le sinistre di disgregano e distruggono tra loro, incapaci di perseguire il proprio obiettivo. 

Alla Gente basta avere una persona da seguire, cui dare ragione, senza approfondire, senza entrare nel merito. La Gente che si fa abbindolare è semplice, pigra, agisce e pensa di pancia, e una volta scelta una squadra non distingue e non analizza; si veste della bandiera e tifa, alla cieca. 
Facendo così il gioco del leader di turno.
Non importano le azioni, non contano le idee (per lo più non ne hanno), non c'è spazio per le persone e per le individualità. Ciò che guida è il Potere, che fa leva sull'odio, sugli istinti, sbeffeggindo la ragione, la conoscenza, la cultura. 

Per smantellare questo compatto muro di idiozia, che non è solido, è soltanto compatto, badiamo bene, servono strumenti ben definiti, tanto semplici e nel contempo tanto difficili da ottenere. 

Serve intelligenza, un'intelligenza profonda che sappia superare il dettaglio per quardare al quadro generale, che sappia vedere diversi piani, e che tra questi sappia spaziare, riconoscendo e conoscendo le diverse componenti di un tutto.
Serve integrità, ed è forse questa la caratteristica di cui l'Umanità è meno dotata; serve tanta onestà (che non è l'ottusa honestà sbandierata senza cognizione di causa).
Ed infine, ultimo punto ma primo in importanza perché semplicemente comprende e spiega il primo, serve una conoscenza di base della teoria degli insiemi. 

Le "sinistre" si spaccano, frammentano, scindono, polverizzano per la minima differenza, per il più piccolo contrasto, per ogni divergenza, e non sanno unirsi nemmeno sugli aspetti che invece le tengono (terrebbero) di fatto unite.  
Facendo ancora  una volta il gioco del Pagliaccio di turno. 

Così la Sinistra, che dovrebbe fare propri alcuni principi cardine di equità, solidarietà, giustizia sociale, crescita sostenibile e condivisa, superando proprio le differenze su cui le destre fanno leva per i propri sanguinosi obiettivi, nella realtà dei fatti si spezza, escludendo i propri movimenti, le frange che non si conformano esattamente a ... a che cosa?

Nella propria essenza essere di sinistra significa non conformarsi alla cieca. Significa dare spazio alle individualità. Significa usare e valorizzare le intelligenze. 

E' inevitabile, strutturale, fisiologico e proprio dell'idea socialista valorizzare le pluralità. 
Valorizzare.
Pluralità che devono essere ricondotte sotto lo stesso stendardo quando è il momento di contrapporsi alla compattezza farlocca di ideologie assassine, quando è il momento di dare corpo alle istanze prime e comuni a tutte le correnti. 

No. Scissione, continua. Ogniqualvolta qualcuno ha un'idea, anziché integrarla all'interno del sistema Sinistra fonda una corrente propria. 
Legittimo e comprensibile. 

Al momento di presentarsi al voto, però, al momento di chiedere e ottenere i consensi per mettere in atto le proprie idee, è necessario unire le forze. 
E così è al momento di agire, una volta al Governo. 

E' obbligatorio mettere in secondo piano alcune specificità, nella visione di un Bene maggiore, il perseguimento degli obiettivi realmente Comuni.

E' poco?
Sì. E' poco. Il punto è capire che questo poco non è "meglio di niente". Questo poco è l'indispensabile, imprescindibile, obblicato punto di partenza per ottenere anche il resto. 

Che è da qui che si deve, assolutamente, senza discussioni sterili, partire. Ottenere e conservare quel poco è l'unico modo possibile per poi perseguire tutto il resto. 

Vale per ciascuna singola istanza, per ciascuna faccia, forma, obiettivo, idea, che si basi sui principi fondanti della sinistra. 

Raggiungere il nocciolo. Per poi lavorare, assieme, per tutti gli obiettivi a latere, che non sono in contrasto, mai, ma che al contrario originano dal nucleo comune. Sempre. 

Per capirlo servono intelligenze brillanti, serve molta capacità analitica, servono le basi della teoria degli insiemi. 
E poi, ottenuto il nucleo centrale, l'intersezione comune, solo allora sarà possibile orientarsi (con forze inferiori, perché a quel punto saranno sufficienti risorse minori) al completamento del progetto. 

L'Unione fa la forza. Serve Unità. 
E una solida base di conoscenza delle teorie degli insiemi.






 


 

venerdì 25 ottobre 2019

POVERY

Non conosco la povertà, non conosco la fame. 
Faccio parte dell'insieme delle persone privilegiate che hanno a disposizione tutto il necessario per sopravvivere e possono permettersi di desiderare e ottenere il superfluo. 

Non conosco la ricchezza, non conosco l'opulenza. 
Faccio parte di quell'insieme di persone privilegiate che lavorano per poter sopravvivere e potersi permettere di desiderare e ottenere il superfluo. 

Considero un lusso poter scegliere come vestirmi, praticare attività fisica, leggere libri, avere sempre (troppo) cibo a disposizione, un'auto con cui spostarmi, tutto ciò che mi serve per difendermi dal freddo dell'inverno e dal caldo dell'estate, acqua a disposizione per l'igiene personale.
Penso sia un lusso che dovrebbe essere alla portata di tutti.

Non posso permettermi più di ciò che ho, e non intendo con questo soltanto ciò che possiedo, ma soprattutto ciò che vivo. 
Devo operare continue scelte, per mantenere questo lusso che è tale, ne ho la piena consapevolezza. 
Capita che dimentichi che vivo nel lusso, capita che mi spinga a desiderare qualcosa che no, non posso permettermi. 
Viaggiare, per esempio, un'auto migliore. Abiti più costosi. Frequentare ristoranti più spesso che supermercati. Una casa più grande. 
Scelgo, ogni giorno. A volte sono scelte obbligate: no, una vacanza in Australia, per dire,  non rientra nel budget. Almeno per ora no. Una vacanza in Australia significherebbe nessun giorno libero per il resto dell'anno, e nessuna spesa "superflua" possibile per almeno un lustro.

E' frustrante? Immensamente. Finchè non penso che c'è chi non viaggia per piacere, c'è chi si sposta per disperazione, quella vera, c'è chi rischia la vita nella speranza sfuggire a morte certa, c'è chi lascia la propria patria per rincorrere il miraggio di un'aspettativa di vita migliore per i propri figli. 

Non è frustrante invece decidere di non acquistare bottiglie di acqua potabile a prezzi spropositati, optare per oggetti il cui valore non sia determinato dal marchio, utilizzare gli oggetti fino ad usura, e non seguire le spinte al rinnovamento forzato (che è consumo ingiustificato). 

Vivo nel privilegio, non conosco la povertà, ho tutto ciò che mi serve e molto di più.
Eppure, faccio parte della schiera dei "povery", odiosa storpiatura che non è neologismo. 

Non ci sono risorse sufficienti per l'intera popolazione mondiale? Davvero?
E se cominciassimo a pensare che "decrescita" non significhi tornare all'età della pietra? Che non significhi rinunciare alle nostre comodità, al nostro stile di vita, ai prodotti che utilizziamo, ma soltanto indulgere a qualche cambiamento minore?

Ripensandoci, non importa. 
Ho tutto ciò che mi serve e molto di più, e so che non capite.







giovedì 24 ottobre 2019

PARLIAMO DI BIBBIANO?



Inutile spiegazia inutile. 

A chi bercia "parleteci di Bibbiano", a chi chiede a Report di occuparsi del caso Bibbiano, farebbe bene informarsi prima di emettere suoni senza un senso.
Ma so che è chiedere troppo. 

Questa non è una testata giornalistica, le ricerche effettuate sono tutte mediate dalla Rete e dai motori di ricerca. Quindi non si pretende esaustività. 
Correttezza sì. 

E se siete tra coloro che si sgolano ululan
do "parlateci di Bibbiano", già non state leggendo (siamo ben oltre le 7 parole di cui sono composti gli slogan che siete in grado di ripetere, senza peraltro comprenderne il significato). 

Bando alle ciance. 
Il 27 giugno 2019 si viene a sapere delle misure cautelari disposte nei confronti di "politici, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti (della Onlus Hansel e Gretel di Torino). Per che cosa? Pare che siano state prodotte false relazioni, allo scopo di allontanare bambini dalle proprie famiglie e affidarle ad amici e conoscenti.
Gravissimo!
Nei mesi successivi le indagini proseguono, come è giusto che sia, e il caso si sgonfia.
Viene accertato che a fronte di un aumento delle segnalazioni di abusi sui minori (le indagini su questo sono ancora in corsi), il Tribunale dei Minori abbia rigettato l'85% delle istanze di allontanamento dalle famiglie.
In altre parole: se gli illeciti contestati sono effettivamente stati commessi (e sono ipotesi di reati gravissimi, ai danni di minorenni e delle loro famiglie), il Tribunale ha comunque ampiamente ridimensionato i numeri, dimostrando di agire correttamente per le proprie competenze.
Le indagini proseguono, vengono indagate nuove persone (purtroppo), fascicoli vengono archiviati. Insomma, nulla è ancora accertato in via definitiva, e soprattutto nulla viene "insabbiato".
Si procede con l'accertamento dei fatti, secondo le vie legali.

Esattamente, cosa volete voi che gracchiate "Parlateci di Bibbiano?"
Perché non ne parlate voi? Perché non siete in grado di proporre un approfondimento?
Vi rendete conto che sapete cavalcare slogan di cui non comprendete il significato, e non siete in grado di leggere (né scrivere, va da sè) più di due righe?
No, non ve ne rendete conto.

Leggete un po' di Bibbiano, se vi interessa davvero. Bestie.



Operazione Angeli e Demoni - 27 giugno 2019

(ANSA) - REGGIO EMILIA, 27 GIU - Diciotto persone, tra cui il sindaco Pd di Bibbiano Andrea Carletti, politici, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Torino sono stati stati raggiunti da misure cautelari dai carabinieri di Reggio Emilia. Al centro dell'inchiesta 'Angeli e Demoni', coordinata dal sostituto procuratore Valentina Salvi, la rete di servizi sociali della Val D'Enza, accusati di aver redatto false relazioni per allontanare bambini da famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti.
Gli indagati sono decine e quello ricostruito dagli investigatori è un giro d'affari di centinaia di migliaia di euro. Tra le contestazioni emergono 'lavaggi del cervello' ai minori in sedute di psicoterapia, anche con impulsi elettrici per "alterare lo stato della memoria". Tra i reati contestati frode processuale, depistaggio, abuso d'ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d'uso.

29 giugno 2019
Diciotto persone, tra cui il sindaco Pd di Bibbiano Andrea Carletti, politici, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Torino sono stati stati raggiunti da misure cautelari dai carabinieri di Reggio Emilia. Al centro dell'inchiesta 'Angeli e Demoni', coordinata dal sostituto procuratore Valentina Salvi, la rete di servizi sociali della Val D'Enza, accusati di aver redatto false relazioni per allontanare bambini da famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti.
Gli indagati sono decine e quello ricostruito dagli investigatori è un giro d'affari di centinaia di migliaia di euro. Tra le contestazioni emergono 'lavaggi del cervello' ai minori in sedute di psicoterapia, anche con impulsi elettrici per "alterare lo stato della memoria". Tra i reati contestati frode processuale, depistaggio, abuso d'ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d'uso.
Dalle carte dell'inchiesta emergono anche altri dettagli. Disegni dei bambini falsificati con l'aggiunta di dettagli a carattere sessuale, abitazioni descritte falsamente come fatiscenti, stati emotivi dei piccoli relazionati in modo ingannevole, travestimenti dei terapeuti da personaggi 'cattivi' delle fiabe messi in scena ai minori in rappresentazione dei genitori intenti a fargli del male, denigrazione della figura paterna e materna. Questi, secondo l'indagine, erano solo alcuni dei metodi adottati nei confronti dei bambini con l'obiettivo di allontanarli dai genitori, per poi mantenerli in affido e sottoporli a un circuito di cure private a pagamento di una Onlus piemontese. Decine anche i regali e le lettere di affetto, consegnati negli anni da parte dei genitori naturali, che i carabinieri hanno sequestrato in un magazzino dove erano nascosti e che gli appartenenti ai servizi sociali indagati non avrebbero mai consegnare ai piccoli.
"Quanto sta emergendo dall'inchiesta 'Angeli e Demoni' è di una gravità inaudita", commenta il ministro per la Famiglia e le Disabilità, con delega alla tutela minori, Lorenzo Fontana, che annuncia: "D'intesa con i gruppi Lega ci siamo già attivati per istituire una commissione d'inchiesta sulle comunità familiari che accolgono minori".
"La loro percezione della realtà, della propria funzione, è totalmente pervertita e asservita al perseguimento di obiettivi ideologici non imparziali". Nel disporre le misure cautelari per il pericolo di reiterazione del reato il Gip descrive così il comportamento degli indagati, accusati di aver redatto false relazioni per allontanare bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti. Per il giudice gli assistenti sociali dell'Unione Comuni Val d'Enza "hanno realizzato una sistematica pluralità di falsi in atti pubblico - si legge nelle 277 pagine dell'ordinanza - dirigendo sistematicamente le attività di allontanamento dei minori e gestendo i medesimi in modo tale da sostenere aprioristicamente e in modo privo di qualsivoglia equilibrio, le tesi o i sospetti iniziali (dagli stessi fatti propri) che i bambini avessero subito abusi sessuali...".



ANSA, 10 settembre 2019
Affidi illeciti, nuova richiesta arresti sindaco BibbianoPer altro filone, "abuso d'ufficio". Carletti è già ai domiciliari 
Cinque indagati dell'inchiesta Angeli e Demoni, sugli affidi in Val d'Enza, fra cui il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, tornano al centro dell'indagine della procura reggiana, con l'accusa di abuso d'ufficio. Come riferisce la 'Gazzetta di Reggio', il pm ha presentato ricorso su una vicenda relativa a una serie di incarichi di difesa dei minori in affido. Per questi cinque indagati erano infatti già stati chiesti gli arresti domiciliari a giugno, quando l'inchiesta era ancora sotto traccia, ma il gip aveva detto di no. La decisione è stata adesso impugnata.
Oltre a Carletti, che è già ai domiciliari, sarebbero al centro del provvedimento anche la dirigente dei servizi sociali Federica Anginolfi e l'avvocato reggiano Marco Scarpati che, secondo l'accusa, avrebbe ottenuto un ingiusto vantaggio patrimoniale per gli incarichi a lui affidati dall'Unione dei Comuni della Val d'Enza, della quale Carletti era delegato ai servizi sociali.

(ANSA) - BOLOGNA, 19 SET -
Il tribunale della Libertà di Bologna ha rigettato l'appello del pm di Reggio Emilia, Valentina Salvi, che aveva chiesto ulteriori misure cautelari per il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti e per altri quattro indagati nell'inchiesta 'Angeli e Demoni', sugli affidi nella Val d'Enza reggiana.
I giudici hanno confermato la decisione del gip di Reggio Emilia, ritenendo priva di gravità indiziaria una delle ipotesi di abuso d'ufficio contestate a Carletti, difeso dal professor Vittorio Manes e dall'avvocato Giovanni Tarquini, relativa all'affidamento di incarichi legali.
Il ricorso della Procura sul punto si era discusso in udienza il 6 settembre, mentre deve ancora arrivare la decisione, sempre dei giudici della Libertà, sull'appello della difesa di Carletti contro gli arresti domiciliari a cui è sottoposto da fine giugno, sempre per reati che non riguardano i presunti abusi terapeutici sui minori, al centro dell'inchiesta.

9 ottobre 2019 - bologna.repubblica.it

BOLOGNA - Tutto regolare, provvedimenti legittimi. È la verità dei giudici del Tribunale dei minori di Bologna sul cosiddetto “ Caso Bibbiano”. Su cento fascicoli esaminati non è stata riscontrata nessuna anomalia. C’è voluta tutta l’estate per passare allo scanner le richieste di provvedimenti per i minori della Val d’Enza.
Mesi utilizzati dai magistrati bolognesi per controllare la regolarità degli allontanamenti dei bambini dalle loro famiglie. Quelle richieste erano arrivate sul tavolo dei giudici negli ultimi due anni su input dei pm della procura minorile. Ora c’è stato uno studio minuzioso di cui si è parlato a margine di una riunione voluta dal presidente Giuseppe Spadaro per fare il punto della situazione dopo l’indagine “Angeli e Demoni”.
Un vertice del 13 settembre, a cui hanno preso parte i responsabili dei servizi sociali della province di Reggio Emilia, impegnati sui diversi fascicoli della Val d’Enza. Il dato emerso, per i giudici, è confortante. Secondo quanto conferma Monica Pedroni, nuova dirigente dei servizi con sede a Bibbiano, Spadaro ha rassicurato gli operatori: « Se vi sono state mele marce che hanno tentato di frodarci processualmente - ha detto il presidente - devono essere giudicate dalla magistratura e punite in maniera severa», Quindi avrebbe aggiunto: « L’assistente sociale è di fatto come la polizia giudiziaria per un pm, dunque chi ha sbagliato dovrà essere punito » .
Spadaro ha poi detto che il “ sistema” ha dimostrato nel suo complesso di essere sano: « Voi servizi sociali svolgete un delicato e fondamentale ruolo nel nostro Paese di tutela dei minori, non mollate e continuate a lavorare con prudenza, professionalità e coraggio».

I numeri dicono che su un centinaio di segnalazioni dei servizi di Bibbiano, con i quali si prospettava l’allontanamento dei bambini dalle famiglie, in 85 casi il Tribunale ha deciso diversamente. Ossia di lasciare i ragazzini tra le mura domestiche. Solo nei casi più controversi, una trentina, i giudici hanno deciso per «l’affido esplorativo». Una misura che non prevede l’allontanamento dalla famiglia e chiede ai servizi sociali di “sostenere” genitori e figli per superare eventuali momenti difficili. Su 100, solo in 15 casi i giudici hanno accolto la richiesta di allontanamento, non prima tuttavia di aver incaricato propri consulenti con il compito fare verifiche.
La bontà delle decisioni assunte da Tribunale dei Minori è dimostrata dal fatto che in 8 casi i genitori non hanno fatto ricorso in appello, accettando la decisione. Mentre i ricorsi contro le sentenze ( che sono stati 7) sono stati tutti respinti dalla sezione minori della Corte d’Appello. In altri termini, per le decisioni contestate c’è stato un secondo tribunale che ha dato ragione a via del Pratello.


Bibbiano (Reggio Emilia), 11 settembre 2019  (ilrestodelcarlino)
 Sono finora ventinove gli iscritti nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta 'Angeli e demoni', condotta dai carabinieri di Reggio con il coordinamento del pm Valentina Salvi, i cui accertamenti stanno tuttora proseguendo. 
Al centro dell'indagine sono finite le complesse vicende relative ai bambini - dieci in tutto quelli confluiti nel fascicolo originario - che sarebbero stati strappati alle loro famiglie naturali ricorrendo a escamotage illeciti messi in atto da operatori dei servizi sociali di Bibbiano
Secondo gli inquirenti, questi ultimi avrebbero steso relazioni in cui erano evidenziati particolari falsi per mettere in cattiva luce i genitori naturali - ad esempio abusi da oro subiti, case in pessimo stato, scarse attenzioni verso i figli - e poter così disporre l'affidamento coatto dei minori ad altre famiglie. 
Dietro c'era un business: i piccoli venivano sottoposti a sedute di psicoterapia nella sede della 'Cura', struttura pubblica di Bibbiano, praticate da operatori del centro privato torinese 'Hansel e Gretel', che avrebbero percepito un compenso orario doppio rispetto a quello medio di analoghi professionisti
Sei le persone che, il 27 giugno, sono finite ai domiciliari. Tra loro c'è il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti (per abuso d'ufficio e falso ideologico, ipotesi di reato legate alle procedure amministrative per l'appalto della psicoterapia). 
Il 20 settembre, su decisione del tribunale della Libertà, il primo cittadino, sospeso dal suo incarico pubblico dalla Prefettura e autosospeso dal Pd, ha lasciato i domiciliari: per lui solo obbligo di dimora. 
Resta ai domiciliari, invece, Federica Anghinolfi, la responsabile dei servizi sociali della Val d'Enza, considerata una figura-chiave nei presunti illeciti, chiamata a rispondere di molteplici accuse (tra cui falsità ideologica, frode processuale, violenza privata, peculato, depistaggio e lesione personale aggravata per i casi di alcuni bambini sottratti)
Ai domiciliari anche Nadia Bolognini, psicoterapeuta di Torino e moglie di Claudio Foti - quest'ultimo alla guida di 'Hansel e Gretel' -, per il quale il Riesame ha di recente riformulato la misura in obbligo di dimora a Pinerolo; e l'assistente sociale Francesco Monopoli. Marietta Veltri, coordinatrice dei servizi sociali Val d'Enza, è tornata libera in concomitanza con il pensionamento. 
La sospensione per sei mesi dall'attività lavorativa riguarda nove indagati (oltre ad Anghinolfi e Monopoli) tra assistenti sociali, educatori e personale amministrativo: tra questi Cinzia Magnarelli è intanto tornata al lavoro (in un altro settore dell'Ausl dove lei aveva chiesto e ottenuto il trasferimento prima dell'inchiesta) dopo aver ammesso di aver falsificato alcuni report su pressione dei superiori. 
Fadia Bassmaji e Daniela Bedogni hanno il divieto di avvicinamento alla minore che avevano avuto in affidamento e che avrebbe subito maltrattamenti. 
Tra gli indagati a piede libero ci sono l'avvocato Marco Scarpati (per l'incarico da 20mila euro per seguire legalmente i casi dei bambini, ipotesi di concorso estraneo in abuso d'ufficio - aggiornamento: archiviate le accuse) e il direttore provinciale dell'Ausl, Fausto Nicolini (concorso in abuso d'ufficio). Oltre agli ex sindaci di Cavriago Paolo Burani e di Montecchio Paolo Colli, entrambi ex presidenti dell'Unione Val d'Enza, indagati per falso ideologico.

14 ottobre 2019 - ilrestodelcarlino.it
Caso affidi Bibbiano, funzionaria del Comune di Reggio indagata per depistaggio 
Inchiesta 'Angeli e demoni', un altro colpo di scena. 
L'intercettazione, riferita a un documento: "Te lo do brevi manu, non vorrei che intercettassero"

Daniela Scrittore, funzionaria del Comune di Reggio del settore Politiche familiari indagata per depistaggio nell’ambito dell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ sugli affidi, scaturita dal caso Bibbiano. Il nome della Scrittore, difesa dall’avvocato Liborio Cataliotti, non compare nell’ordinanza che a fine giugno ha portato alle misure cautelari e ha scoperto i presunti illeciti nella Val d’Enza, ma sarebbe uno sviluppo dell’indagine di Procura e carabinieri. Alcune funzionarie dell’Ausl avrebbero infatti raccontato che la donna era presente all’apertura delle buste di un appalto che avrebbe suggerito di assegnare alla Onlus Hansel e Gretel di Claudio Foti. La donna, interrogata come testimone, avrebbe negato la circostanza. Risultano poi una cinquantina di contatti con Federica Anghinolfi, ex responsabile dei Servizi sociali dell’Unione e ritenuta il personaggio chiave nell’inchiesta. In un’intercettazione, mandata in onda dal TgR Emilia Romagna, sembra emergere l’intenzione di incontrarsi per scambiarsi documenti senza lasciare tracce: «Te lo do brevi manu (direttamente, di persona, ndr ) perché non vorrei mai che intercettassero delle cose anche nei giri di mail privati», si sente distintamente. Venerdì le è stato sequestrato il telefono per ulteriori accertamenti con la Procura che ha ipotizzato l’abuso d’ufficio nella procedura d’appalto del comune di Bibbiano per la Onlus ‘Hansel e Gretel’. Ennesimo colpo di scena quindi all’interno di una vicenda che sembra, settimana dopo settimana, rivelarsi sempre più articolata e di non facile decodificazione. Gli inquirenti stanno infatti proseguendo nelle indagini per provare a fare sempre più luce su tutte le dinamiche che portavano a separare i bambini dalle proprie famiglie d’origine, con metodi che sono stati ritenuti in moltissimi casi non idonei. La nuova notizia di un’altra persona indagata, in questo caso per depistaggio delle indagini e con aggiunta l’ipotesi dell’abuso di ufficio, apre ad ulteriori nuovi scenari sull’operatività delle organizzazioni coinvolte. A fare scalpore è sicuramente la notizia che la persona coinvolta in questo ultimo filone d’indagine faccia parte del Comune di Reggio del settore Politiche Familiari. L’ipotesi investigativa è riferita a un presunto depistaggio nell’ambito dell’inchiesta. Il Comune: spostata in un altro ufficio "Sulla base delle indicazioni dell'Autorità nazionale anticorruzione-Anac viene applicata alla funzionaria coinvolta nell'indagine la misura prevista della 'rotazione straordinaria', con destinazione ad altro ufficio". L'amministrazione comunale di Reggio Emilia "esprime fiducia nell'azione della magistratura, auspica sia fatta piena luce ed è certa che la funzionaria si avvarrà di tutte le opportunità di chiarimento", si spiega in una nota precisando poi che gli accertamenti non riguardano "l'attività del servizio stesso" cioé il settore dove lavorava la funzionaria indagata.