Siete razzisti e nemmeno sapete cosa significhi.
"Stranieri tre volte più delinquenti degli italiani
Il capo della polizia Franco Gabrielli rivela il dato inequivocabile sull'immigrazione."
"C’è un dato inequivocabile: da 10 anni in Italia i reati fanno segnare un trend in calo complessivo. Ma c’è anche, negli ultimi anni, un aumento degli stranieri coinvolti tra arrestati e denunciati".
A lanciare l'allarme è il capo della polizia, Franco Gabrielli che intervenendo al Festival delle città in corso a Roma snocciola dati e la stima inequivocabile: gli stranieri sono tre volte più delinquenti degli italiani.
"Nel 2016 - ha ricordato Gabrielli - su 893 mila persone denunciate e arrestate, avevamo il 29,2% degli stranieri coinvolti;
nel 2017 la percentuale è salita al 29,8%, l’anno dopo al 32% e nei primi nove mesi del 2019 il trend è lo stesso, poco sotto il 32%."
Dunque dunque. Se dei delinquenti arrestati e denunciati il 30% circa è
costituito da cittadini stranieri, questi rappresentano un terzo e non tre volte
il totale.
"Il fatto che gli stranieri presenti nel nostro Paese, tra regolari e no, sono il 12%, dà la misura del problema".
Ne da una misura parziale, caro Capo della Polizia.
Anche negli USA negli anni '50 (e ad oggi la situazione non è molto diversa) le carceri erano per lo più popolate da neri. Che venivano arrestati e condannati in misura significativamente superiore rispetto ai bianchi.
Questo è stato però riconosciuto come un effetto diretto del razzismo dilagante e istituzionalizzato, più che di una reale maggiore tendenza a delinquere di una categoria di soggetti identificata con l'arbitrario criterio del colore.
Questo è stato però riconosciuto come un effetto diretto del razzismo dilagante e istituzionalizzato, più che di una reale maggiore tendenza a delinquere di una categoria di soggetti identificata con l'arbitrario criterio del colore.
Il capo della polizia critica anche i decreti sicurezza, sottolinea che la mancata integrazione genera criminalità e parla di "operato della polizia ineccepibile" durante la manifestazione di Roma Metropolitane, in cui è rimasto ferito il deputato di Leu Stefano Fassina.
E ancora: "Io credo che chi manifesta deve sempre porsi nella condizione di manifestare pacificamente il proprio pensiero. E di non considerare i poliziotti e i carabinieri dei punching ball". "Questo è un Paese nel quale si è ritenuto che sputare a un poliziotto sia un comportamento di tenue gravità - ha aggiunto - Io credo che non sia così.
Chi veste una divisa e chi rappresenta un’istituzione, credo che dovrebbe essere portatore di un rispetto non solo per la persona ma anche per quello che rappresenta". "Se mi dovessero chiedere qual è il deficit maggiore del nostro Paese - ha aggiunto - direi che è la perdita di credibilità delle istituzioni a tutti i livelli, che fa sì che la gente si allontani dalla cosa pubblica, che non metta le mani e rischi in prima persona, e tutto questo è il prodotto di una modalità con la quale si ritiene che le istituzioni anche nelle piccole non siano degne di rispetto".
Vorrei sommessamente sottolineare che chi non rispetta le istituzioni non viene sempre sanzionato come sarebbe doveroso (e legittimo, legale) fare.
L'apologia di Fascismo è ancora un reato. Insultare Ministri e Ministre, il Capo dello Stato, la stessa bandiera italiana, non dovrebbe essere tollerato.
Avviene quotidianamente, e anche da parte di membri delle Istituzioni, da parte di Ministri e Ministre, e le Forze dell'Ordine non fanno una piega.
Concordo pienamente, caro Capo della Polizia. Le donne e gli uomini che lavorano per garantire la legalità, l'ordine e la sicurezza pubblica hanno diritto al rispetto, come persone e per il ruolo che ricoprono.
E' necessario che questo rispetto venga guadagnato sul campo.
Non è credibile un corpo di Polizia che non fa una piega di fronte all'esplosione fascista, mentre si accanisce, su ordine si un ex-Ministro, contro uno striscione con la scritta "restiamo umani".
Non è ammissibile che una docente gridi alla Polizie "dovete morire", concordo.
E' altrettanto intollerabile, e forse nettamente più grave, che un Ministro della Repubblica (o Senatore che dir si voglia) insulti le istituzioni, calpesti la Carta Costituzionale, spalleggi gruppi organizzati inneggianti al fascismo.
Sputare a un poliziotto è atto gravissimo. Sputare contro qualsiasi persona lo è, ma per un pubblico ufficiale nell'esercizio delle proprie funzioni è previsto doppio rispetto: in quanto essere umano e in quanto funzionario pubblico, per l'appunto.
Presentare durante un comizio una bambola gonfiabile suggerendo che sia l'immagine della Presidente della Camera, invece?Risponda a questo, caro Capo della Polizia, e ne risponda a nome dei suoi uomini e donne che in divisa e non lavorano con lei: pensa davvero che la credibilità e il rispetto si guadagnino a colpi di potere personale? Crede anche lei, ne ho la certezza, che le funzioni, il valore, l'autorevolezza dei rappresentanti dei corpi armati debbano essere riconosciute sempre, e che vadano conquistati e mantenuti sul campo, dimostrandosi fedeli alla Repubblica Italiana, e non al potentucolo di turno che con il Diritto e la bandiera ci si pulisce il deterano.
Perdoni, caro Capo della Polizia, ma è necessaria una riflessione profonda in merito.
Guardi cosa scrivono i "suoi" uomini e le "sue" donne.
Guardi cosa scrivono i "suoi" uomini e le "sue" donne.
E' grave che si sputi a un poliziotto. E' anche più grave che un poliziotto sputi sui principi sui quali ha giurato.
Caro Capo della Polizia, prenda atto, prenda posizione, intraprenda azioni.
Serve rispetto, e il rispetto deve essere reciproco.
Serve rispetto, e il rispetto deve essere reciproco.




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